
Valutazione psicologica e relazionale dell’organizzazione
Un’analisi integrata per comprendere come l’organizzazione “funziona” nel suo insieme: le relazioni che sostengono il lavoro, le fragilità che lo ostacolano e i fattori che determinano motivazione, sicurezza e qualità operativa.
La valutazione osserva l’organizzazione come ecosistema relazionale, dove cultura, dinamiche dei team, processi decisionali e clima emotivo sono interconnessi.
È un intervento utile nei momenti di crescita, ristrutturazione, conflitto, calo di performance o perdita di fiducia interna.
Un report completo che integra dati qualitativi e osservazioni cliniche: punti di forza, criticità, rischi, indicatori di benessere e linee guida per il cambiamento.

1. Clima organizzativo e qualità delle relazioni
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livello di fiducia interna e trasparenza nella comunicazione
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percezione della sicurezza psicologica (fisica, emotiva, relazionale)
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coerenza tra valori dichiarati e pratiche quotidiane
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segnali di isolamento, sfiducia o saturazione emotiva
2. Coesione tra team e continuità del legame
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capacità dell’organizzazione di sostenere appartenenza e differenziazione
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presenza di “vuoti” relazionali che generano frammentazione o conflitti
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forza della coesione tra team e qualità delle connessioni trasversali
3. Processi decisionali, ruoli e leadership diffusa
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chiarezza dei ruoli formali e informali e delle responsabilità
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struttura dei processi decisionali e loro impatto sulla collaborazione
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presenza di leadership “circolante” oppure eccessive rigidità nei livelli apicali
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mappatura dei patti impliciti che orientano il funzionamento, spesso inconsapevolmente
4. Fattori di rischio: stress, trauma e crisi di fiducia
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rilevazione di traumi di contesto, perdite, conflitti irrisolti o riorganizzazioni critiche
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segnali di alessitimia organizzativa: difficoltà a riconoscere i problemi, scarsa regolazione emotiva, ridotta capacità di autocorrezione
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effetti dello stress cronico sulle persone e sul clima complessivo
5. Agency collettiva e capacità di trasformazione
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livello di iniziativa condivisa (agency)
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tendenza a delegare, dipendere dall’esterno o restare in advocacy passiva
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capacità dell’organizzazione di apprendere dai conflitti e generare innovazione
6. Cultura digitale e modalità ibride di lavoro
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qualità della continuità relazionale nei contesti digitali
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effetti della tecnologia sul senso di presenza, sulla collaborazione e sulla coesione
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rischi di frammentazione legati a comunicazioni veloci o spazi digitali non integrati
